Gela: siti turistici nel degrado, Giorrannello sollecita il Governo regionale. «Quale visione?»
di Redazione
«Il 2026 potrebbe rappresentare un anno cruciale per lo sviluppo turistico della nostra città e dell’intero territorio. Le potenzialità ci sono, sono evidenti e riconosciute da tutti. Eppure, ancora una volta, ci ritroviamo a fare i conti con una realtà che non è all’altezza delle aspettative né delle opportunità che Gela merita. Il sito di via Di Bartolo continua a trovarsi in condizioni pietose; i nostri due musei restano in una situazione di incertezza che dura da troppo tempo, senza una chiara indicazione da parte della Regione sul loro futuro. Lo stesso vale per le mura timoleontee, per i bagni greci, per il Parco delle Rimembranze e per l’Emporio greco-arcaico. Parliamo di luoghi che potrebbero cambiare radicalmente il volto turistico e culturale della nostra amata Gela, generando economia, lavoro e identità». Lo afferma il consigliere Massimiliano Giorrannello (M5S). «È doveroso – dice – chiedere con chiarezza quali siano le intenzioni del Governo regionale guidato dal presidente Schifani. Qual è la visione per Gela? Quali interventi sono previsti? Quali tempi? La nostra comunità ha il diritto di sapere e di vedere finalmente valorizzato un patrimonio che non ha nulla da invidiare ad altre realtà siciliane. In qualità di vicepresidente della commissione Sport, Turismo, Spettacolo e Cultura continuerò a vigilare, a sollecitare e a proporre. Ma è indispensabile che la Regione faccia la sua parte, perché il rilancio turistico di Gela non può più essere rimandato». «L’amministrazione – conclude – con grandi sacrifici e con un impegno costante, sta cercando in ogni modo di sollecitare i settori competenti della Regione affinché si assumano le proprie responsabilità e intervengano con decisione. Ma da soli non possiamo colmare anni di ritardi e di scelte mancate».





