Gela, stangata dei Nas a locale e struttura ricettiva. Carenze igieniche e cibo in cattivo stato
di Redazione
I carabinieri del Nas di Ragusa, al termine di una serie di controlli nel settore della ristorazione e in quello sanitario, hanno accertato 24 violazioni penali. Alcuni dei casi più gravi sono stati rilevati a Gela. In totale sono stati accertati 70 illeciti amministrativi mentre, 10 persone, sono state denunciate alla magistratura e 36 segnalate alle autorità sanitarie e amministrative. In un locale di ristorazione gelese sono state rilevate carenze igieniche e il mancato controllo sugli alimenti nelle fasi di manipolazione e produzione. Sempre a Gela, in una struttura ricettiva, i carabinieri hanno sequestrato 50 chilogrammi di prodotti ittici e carne, pronti per la somministrazione, in cattivo stato di conservazione. Al termine dell’operazione sono state chiuse complessivamente cinque strutture (di cui 3 sanitarie e 2 ristorative) e contestate multe per oltre 600 mila euro. In particolare in un noto ristorante di Ortigia sono state trovate grosse quantità di alimenti in cattivo stato di conservazione, sprovviste di etichettatura conforme e pronte per finire nei piatti dei clienti oltre a gravi carenze igieniche dei locali. Chiuso il locale e multati i proprietari. Oggetto di controlli e verifiche anche la filiera dell’olio d’oliva. In un esercizio commerciale di Vittoria, i Nas, hanno sequestrato più di cento litri di «extravergine» sprovvisto di elementi utili alla tracciabilità. Nei negozi delle province di Ragusa, Siracusa e Caltanissetta, sono stati poi scoperti migliaia di addobbi natalizi e luminarie, privi di marchio CE e di indicazioni ed avvertenze sui rischi in lingua italiana, quindi potenzialmente dannosi. Sul comparto socio-assistenziale, a Gela e Siracusa, sono state scoperte diverse strutture per anziani prive dell’iscrizione all’albo comunale e disorganizzate al punto da offrire servizi ben al di sotto degli standard sanitari regionali. In una Rsa di Comiso le anomalie e le difformità dagli standard ragionali erano tali che l’Asp ha disposto il blocco dei ricoveri e il ricollocamento dei pazienti.