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PIAZZA CALVARIO | Scricchiola il cantonale

Gela: «Un muro della torre rischia di cedere, esempio di scarso amore per i nostri beni culturali»


di Redazione

Gela: «Un muro della torre rischia di cedere, esempio di scarso amore per i nostri beni culturali»
attualità
3 Mag 2020

Il cantonale dell’antica torre trecentesca degli ex granai del palazzo ducale, in piazza Calvario, già pericolante da dieci anni e più, su segnalazione responsabile di un cittadino, Fabio D’Onchia, ha immediato bisogno di essere messo in sicurezza e opportunamente riparato; il muro si è già spanciato e con la prossima pioggia probabilmente finirà ingloriosamente a terra dopo ben 800 anni di vita. Questo angolare della torre medievale del “castrum federicianum” non è altro che una piccola tessera di un mosaico ancor più vasto rappresentato dalle mura di cinta medievali di Gela che si trovano da tempo in uno stato di forte precarietà con rischi di dissesto e di crolli; mura a quanto sembra sconosciute purtroppo a coloro che dovrebbero salvaguardarle. Ma ritorniamo a scrivere sul cantonale pericolante di cui sopra. Durante la pagliacciata del cosiddetto “muro della vergogna”, costruito ai tempi di Crocetta sindaco e dallo stesso fatto demolire l’8 maggio 2008 dopo una raccolta di firme, il manovratore del mezzo, nel girare il braccio meccanico, inavvertitamente e con poca perizia urtò i conci angolari della torre federiciana che in parte si dissestarono, anche se la cosa passo colpevolmente inosservata. Tant’è, che successivamente, quando si capì che ci sarebbe stato un pericolo di crollo, la parte pericolante fu transennata e, purtroppo, fino ad oggi dimenticata. Sono passati vergognosamente la bellezza di 12 anni e la pioggia e l’usura del tempo hanno fatto il resto: oggi c’è il rischio che se non si interviene urgentemente si assisterà ad un altro crollo e stavolta sarà un reperto del XIII secolo di epoca federiciana. Ci si chiede cosa hanno fatto negli anni la sezione monumentale della Soprintendenza di Caltanissetta e la pletora dei dirigenti e degli assessori ai Beni culturali del Comune, sollecitati in merito diverse volte dallo scrivente ma anche, ad esempio, per tutto il complesso di scavi archeologici di epoca medievale e greca interrotti nel cortile degli ex granai del palazzo ducale, dimenticato e coperto dalle erbacce con pozzi medievali ancora da svuotare con chissà quali preziosi reperti in essi contenuti. Per i pali della luce storti in piazza Calvario si lascia perdere anche perché non è il solo caso in città, se la memoria non c’inganna, mai nel corso dei decenni si è intervento per rimetterli diritti. Le mura medievali di Gela, senza tema di essere smentiti, da decenni sono senza tutela e in balia di chiunque, al punto tale che in via Verga diversi lustri fa si è abbattuto tranquillamente una parte del muro di cinta medievale per una nuova costruzione; la seconda torre semisferica di viale Mediterraneo, quella fagocitata dalle abitazioni, versa in uno stato pietoso e quanto prima se ne annuncerà il crollo della sua parte sommitale, col rischio anche che qualche pietra vada a finire sulla testa di qualche passante. Ed ancora, il sistema di protezione che è stato realizzato diversi lustri fa sul passaggio dell’ex Porta Marina; per quanto tempo dovrà essere mantenuto quest’altro sconcio? E a proposito di Porta Marina, perché non si è mai intervenuto a recuperare i conci numerati dei suoi due archi a tutto sesto per ricostruirla, ammesso che ce ne sia stata mai la volontà da parte degli amministratori. che sconforto vedere beni monumentali della nostra città così importanti andare stupidamente in rovina.

[Nuccio Mulè]


Redazione
Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.