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Gela: vertice al capezzale della sanità malata. «Di Stefano: Ficarra deve dimettersi»


di Redazione

Gela: vertice al capezzale della sanità malata. «Di Stefano: Ficarra deve dimettersi»
attualità
16 Set 2026

Il destino della sanità locale al centro di un confronto che rischia di essere più acceso che mai. L’incontro si è svolto stamane nel capoluogo alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, del manager dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra e dei sindaci del comprensorio. Terenziano Di Stefano e Massimiliano Conti, in queste settimane, non hanno risparmiato critiche e iniziative per sollecitare livelli di assistenza minimi in ospedale come nei servizi della Medicina del Territorio. Tutto questo a meno di 48 ore dall’ennesimo fatto che ha suscitato polemiche e una levata di scudi da parte dei cittadini. La notizia, riferita da Today24, ha portato alla luce un soccorso tra ambulanza ed elicottero a favore di una paziente colpita da emorragia. Per il trasferimento dal Vittorio Emanuele verso l’aviopista occorreva un medico ma l’unico presente in turno al Pronto Soccorso non poteva certo abbandonare il servizio. In attesa di chiarire i motivi dell’indisponibilità del secondo medico di pronta reperibilità la direzione sanitaria di presidio ha chiesto a un rianimatore di altro reparto di effettuare l’assistenza in ambulanza, distraendo quest’ultimo dall’unità di Anestesia, dove erano in servizio solo due sanitari. Insomma l’ennesimo corto circuito legato alla drammatica carenza di medici.

Stamane a Caltanissetta i sindaci hanno chiesto risposte concrete, non escludendo l’inasprimento del fronte di protesta.

«Siamo pronti ad azioni eclatanti – affermano – la sanità in provincia semplicemente non funziona». I sindaci dei piccoli comuni come Marianopoli e Bompensiere temono il taglio anche delle guardie mediche, per carenza di personale.

«La sanità in provincia – afferma Massimiliano Conti, primo cittadino di Niscemi – è al di sotto degli standard minimi». Durissima la posizione del primo cittadino di Gela, Terenziano Di Stefano, impegnato da 44 giorni in un presidio davanti al «Vittorio Emanuele», il quale ha chiesto le dimissioni del manager Asp.

«La direzione strategica – dice – non ha saputo garantire il potenziamento che abbiamo chiesto».

Disponibilità, almeno a parole, dall’assessore regionale Caruso.

«Siamo qui – le parole del titolare della Sanità nel governo Schifani – per trovare soluzioni, consapevoli della carenza di medici. Stiamo però mettendo in campo le azioni necessarie. Per Gela e Niscemi sono in atto le prime azioni concrete».

Non solo i grandi centri, anche la periferia pretende livelli di assistenza quantomeno al di sopra della soglia minima.

Gli attacchi frontali rivolti nelle ultime settimane al direttore generale dell’Asp Ficarra anche dai sindaci di comuni del Vallone, quali Mussomeli, testimoniano una frattura ormai insanabile tra la governance sanitaria e i territori, nonostante i tentativi del manager di trovare soluzioni. Purtroppo all’origine del problema c’è la scarsa disponibilità di medici, generata da anni di miope gestione accademica segnati dal numero chiuso per l’accesso alle facoltà di Medicina. Molti medici, poi, una volta concluso il percorso, optano per sedi meno difficili rispetto a quelle disagiate, quali Gela, oppure scelgono l’estero. E se alla carenza di medici si uniscono decenni di gestione dell’Asp a dir poco penalizzanti per la periferia dell’impero (Gela, Niscemi, Mazzarino) l’effetto finale non può che essere fallimentare.


Redazione
Today 24 è un giornale on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.