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Giovanni Altamore, un esempio per tutti noi


di Peppe Di Cristina

Giovanni Altamore, un esempio per tutti noi
opinioni
15 Nov 2021

Essere componente di un Partito fino a diventarne Partito stesso significa appartenenza, vuol dire avere storia e radici.
Le nostre radici a Gela e in provincia sono, anche, uomini come Giovanni Altamore. L’ho conosciuto poco, ma nel Partito ne ho sempre sentito parlare molto. Giovanni Altamore è stato un comunista convinto e un intellettuale.
Un uomo di grande spessore culturale, umano e politico.

Era Comunista perché quella scelta ha rappresentato una scelta di libertà, contro ogni forma di oppressione e sottomissione e in Sicilia e a Gela significava fare una scelta di campo precisa contro ogni forma di prepotenza e arroganza anche mafiosa.

Era un intellettuale e l’ho compreso a scuola, dove i colleghi me ne parlano come un docente e un preside aperto e intelligente sempre propenso al dialogo.

Non avrebbe amato probabilmente le prediche dai pulpiti ipocriti, i propositi da missionari, le dichiarazioni travolgenti di vuoto , le vetrine perennemente addobbate con le facciate “belle e luccicanti”
Distante da chi fa giochi furbi, dagli egoismi nascosti in gesti di falsa generosità, da compiacenze e quella forma viscida di servitù, dai gesti teatrali che nascondono gli abissi delle notti profonde.
Distante dal vittimismo che trascina bugie, distante insomma dalle logiche che vanno di moda oggi.

Era un uomo che si confrontava e si schierava sempre perché credeva nelle idee, nei valori e li difendeva anche quando erano impopolari, soprattutto se erano impopolari e questo significava stare dalla parte dei più deboli.

È un pezzo importante della nostra storia che non va dimenticato.
Il suo ricordo provoca grandi emozioni e ci indica una strada che è quella della onestà e della coerenza intellettuale.

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Peppe Di Cristina
Segretario provinciale del Partito democratico