Il tempo non cancella le radici, ragazzi del 71-76 si ritrovano nell’aula magna del Classico. Tra ricordi, sorrisi ed emozioni
di Redazione
Mezzo secolo di ricordi, amicizia e passioni civili racchiusi in un unico, emozionante pomeriggio. Gli ex studenti delle sezioni B e C del Liceo Classico «Eschilo», che hanno conseguito la maturità nel 1976, si sono riuniti ieri nell’aula magna dell’istituto per celebrare il 50esimo anniversario del loro diploma. A distanza di così tanti anni, gli ex allievi si sono riabbracciati nella cornice istituzionale dell’aula magna, dando vita a una cerimonia ricca di emozioni e nostalgia. All’evento ha preso parte il professor Giuseppe Caruso, la cui presenza ha visibilmente emozionato i suoi ex studenti. L’incontro ha visto la partecipazione dell’attuale dirigente scolastico, Maurizio Tedesco, della vice, Maria Concetta Goldini e della docente Maria Grazia Falconeri, presidente dell’associazione Ex allievi del Liceo Classico «Eschilo» e di don Giuseppe Siracusa.
Alla platea è stata presentata ufficialmente una pubblicazione speciale intitolata «Ricordi», interamente dedicata al quinquennio scolastico compreso tra il 1971 e il 1976.
«Questo volume prezioso – racconta Maurizio Catania, ingegnere, uno dei ragazzi del ’71 ’76 – riporta uno spaccato fedele e dettagliato della vita studentesca e dei costumi dell’epoca, offrendo una preziosa testimonianza storica di anni intensi e formativi».
Tra le pagine del volumetto vengono rievocati eventi centrali per la comunità scolastica di allora come l’inaugurazione dell’attuale sede del liceo, che proprio nel 1975 si trasferiva definitivamente dai vecchi e storici locali del Convitto «Pignatelli» alla struttura odierna. Spazio anche alla cronaca sportiva e all’impegno civile dell’epoca, con il racconto della finale del torneo di calcio studentesco del 1976 e la rievocazione della breve occupazione studentesca del Liceo, un momento che fotografa perfettamente il clima culturale e politico di quegli anni.



Commozione durante la preghiera in ricordo di quanti, ex studenti e i professori, non ci sono più. A rendere ancora più toccante questo tributo è stata la proiezione di due video celebrativi, densi di immagini d’archivio e testimonianze. Il primo filmato ha raccolto i momenti più spensierati dei ragazzi dell’epoca, mentre il secondo è stato dedicato interamente alla memoria dei docenti e degli alunni venuti a mancare. Tra questi gli ex presidi Nunzio Trainito e Nicolò Di Fede, figure storiche che hanno guidato l’istituto con saggezza e sensibilità verso la cultura, la didattica e la crescita dei ragazzi. Durante gli interventi istituzionali il dirigente Tedesco ha espresso il «vivo augurio che questo raduno non rimanga un caso isolato, ma possa essere l’abbrivio di altre iniziative simili, capaci di favorire un confronto costruttivo tra studenti di diverse generazioni».

Le insegnanti Goldini e Falconeri si sono dette entusiaste dell’iniziativa: non una semplice occasione nostalgica, ma un vero e proprio elemento di crescita sociale e culturale per l’intera collettività gelese.
A conclusione della parte ufficiale dell’incontro, una copia della pubblicazione, custodita per l’occasione all’interno di un elegante cofanetto da collezione, è stata consegnata a ciascuno dei presenti come prezioso omaggio a perenne ricordo dell’evento del cinquantesimo anniversario del diploma di maturità classica. Dopo i saluti istituzionali all’interno della scuola, la giornata di festa si è spostata all’esterno, dove gli ex studenti si sono riuniti in un ristorante della zona per un conviviale. Tra brindisi, aneddoti divertenti e foto ricordo, i festeggiamenti si sono conclusi in tarda serata con il taglio di una grande torta, decorata con dettagli e simboli perfettamente in tema con l’importante traguardo celebrato.











