Mazzarino: salta la premiazione dei tre runner dominatori del master, amarezza e polemiche
di Redazione
Doveva essere una giornata di celebrazioni per tre atleti della società Atletica Mazzarinese, tutti protagonisti del recente European Master Athletics Championships svoltosi a Catania alcune settimane addietro. Gli atleti erano già stati acclamati dai loro concittadini e premiati dalla Fondazione dei Castelli e degli Iblei. Anche l’amministrazione comunale aveva deciso di tributare un omaggio a questi tre splendidi campioni: Giusy Chiolo, trionfatrice nella gara Open F40; Vincenzo Siciliano, primo classificato nella categoria Open M60; e Francesco Giannone, «capitano» del gruppo, classificatosi al secondo posto nella categoria M60. Il sindaco, Domenico Faraci, nei giorni scorsi aveva pubblicato un post sulla pagina social di una radio locale annunciando che in piazza, in occasione di uno spettacolo previsto per questa sera alle 20,30, ci sarebbe stato un momento di grande orgoglio con la premiazione dei tre atleti. «Con questo riconoscimento – aveva scritto Faraci – l’amministrazione comunale intende esprimere la gratitudine dell’intera cittadinanza verso gli atleti che, attraverso i loro risultati, hanno dato lustro a Mazzarino incarnando i valori più autentici dello sport: sacrificio, disciplina, determinazione e amore per la propria terra».


Eppure qualcosa deve essere andato storto, perché in redazione, nel pomeriggio, abbiamo ricevuto la telefonata di una delle protagoniste, Giusy Chiolo, che quasi in lacrime ci ha fatto sapere che la premiazione non si sarebbe più svolta.
«Sono stata informata – dice – personalmente dall’assessore allo sport, Salvatore Bonaffini, del fatto che questa sera non saremo premiati. Sempre in queste ore il nostro capitano, Francesco Giannone, avrebbe avuto un colloquio telefonico con il sindaco, il quale avrebbe confermato la notizia dell’annullamento della premiazione. Pare che non vogliano più premiarci perché qualcuno ha fatto sapere all’amministrazione comunale che la gara che europea che ci ha visto trionfare non sarebbe ufficiale. Anzi, qualcuno in città avrebbe persino insinuato che noi abbiamo dichiarato il falso e che la gara non si sia svolta e che forse abbiamo falsificato il tutto. Io sono pronta a difendere la mia dignità di atleta con le fotografie e con il video della premiazione. Ma l’inno di Mameli, gli organizzatori a chi lo avrebbero suonato? A me o a qualcun altro? Io ho il video, la medaglia, la maglia azzurra e la felpa ufficiali. Stiamo scherzando? Mi sembra tutto un brutto sogno».
Chiolo si dice molto amareggiata, assieme ai suoi due colleghi, per questo episodio. Peraltro, non avevano chiesto di essere premiati: era stata un’iniziativa spontanea dell’amministrazione, che aveva per giunta scelto una bella data, quella del 2 giugno, Festa della Repubblica. A quanto pare, qualcuno sostiene che la gara non sia stata inserita nella classifica Endu del campionato europeo e che quindi non abbia valore. In realtà ci spiega Chiolo che in quella graduatoria rientravo soltanto la 10 chilometri, la mezza maratona e la gara di marcia. In classifica Endu non va invece la gara Open, alla quale i tre atleti mazzarinesi hanno partecipato dominandola.
«Abbiamo provato a iscriverci – afferma l’atleta – anche alle altre discipline, ma le iscrizioni erano scadute a febbraio. Allora abbiamo chiesto di poter partecipare alla classifica Open e ci è stata data la possibilità di gareggiare con la maglia dell’Italia. Peraltro, una gara europea che si svolgeva in Sicilia, con atleti provenienti da Francia, Belgio, Inghilterra e da tutto il continente, era un’occasione imperdibile per chi come me, Vincenzo e Franco si allena ogni giorno. Io, anche oggi, per poter partecipare alla premiazione ho dovuto spostare i miei allenamenti. Ho deciso di non fare nessuna gita con familiari. Ho scelto di allenarmi per poi poter partecipare a questa premiazione che oggi ci viene negata con mio grandissimo rammarico. Non abbiamo nulla contro il sindaco, l’assessore. Ma spero che l’amministrazione faccia chiarezza, perché noi non siamo dei falsi o bugiardi. Siamo atleti che si allenano ogni giorno e portano sui circuiti di gara con fierezza il nome di Mazzarino».








