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Niscemi: l’appello di Maida al papa. «Ricostruiamo la chiesa Sante Croci»


di Alberto Drago

attualità
28 Feb 2026

Lettera di Giuseppe Maida, il cittadino noto per le sue tante battaglie sociali a sostegno della comunità niscemese, indirizzata a Papa Leone XIV, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a monsignore Rosario Gisana, Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, ai Presidenti della Camera Lorenzo Fontana e del Senato Ignazio La Russa, al Presidente della Regione Renato Schifani, al Commissario straordinario per la ricostruzione di Niscemi Fabio Ciciliano, al Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, al Prefetto di Caltanissetta Licia Messina e al Sindaco Massimiliano Conti.

Con tale missiva, Maida chiede la ricostruzione del quartiere Sante Croci nella zona Nord della città, compresa l’antica chiesa che storicamente ha costituito un cuore pulsante per la comunità del luogo. Parallelamente, Maida chiede la realizzazione nello stesso luogo di un annesso teatro, come luogo di promozione della cultura, del sapere, della storia e del folclore, e di un museo che ricordi alle future generazioni la terribile tragedia idrogeologica verificatasi sul versante collinare Sud, che ha dato il definitivo colpo di grazia a ciò che era rimasto del quartiere Sante Croci, già danneggiato dalla frana del 12 ottobre 1997.

«Pensate, progettate e realizzate una strada panoramica sul versante Nord già proposta da me e dall’ingegnere Maurizio Vicari nel 2003, che ci salvi da questo accerchiamento franoso e ci ridia la libertà di movimento per collegarci con gli altri e di godere dei beni della natura e dei frutti della terra».

Maida conclude la lettera rivolgendo agli Organi istituzionali destinatari il seguente appello: «Non vogliamo rimanere isolati! Oggi non è più tollerabile che la comunità niscemese possa restare relegata a ciò che non ha distrutto la frana. Delocalizzate e ricostruite le case alle persone che le hanno perse e con esse i sacrifici ed i ricordi di una vita intera. Riedificate le scuole ricadenti nella zona rossa come ambienti protetti, piacevoli e confortevoli, perché in esse gli alunni trascorrono una parte importante della loro esistenza».

Giuseppe Maida, ricordando poi il compianto don Giuseppe Giugno, suo zio, afferma: «La chiesa Sante Croci si stava gravemente deteriorando e nel 1984 fu mio zio che, con la sua presenza pastorale, la fece restaurare e rimettere a nuovo, facendo rinascere nel luogo un asse importante della città che ora la frana maledetta ha cancellato per sempre».


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.