Niscemi: Comitato e cittadini incontrano Ciciliano, speranze e attese per un futuro di rinascita
di Alberto Drago
Lascia ben sperare l’incontro avuto dal «Comitato evento franoso Niscemi 2026» e dalla cittadinanza con il prefetto e commissario straordinario Fabio Ciciliano, direttore della Protezione Civile nazionale. Il dibattito, svoltosi nell’auditorium del Museo, alla presenza del sindaco Massimiliano Conti, ha riacceso la speranza in un momento drammatico, segnato dalle profonde incertezze che vivono gli sfollati a causa del dissesto idrogeologico dello scorso 25 gennaio. La preoccupazione riguarda sia coloro che hanno perso le loro abitazioni, squarciate poiché situate entro i 50 metri dalla linea di frana, sia i residenti nella cosiddetta “zona rossa” (tra i 50 e i 100 metri), evacuati precauzionalmente e privi di certezze sul loro eventuale rientro a casa. Ciciliano, durante l’incontro, ha rassicurato i presenti sulla disponibilità e l’utilizzo dei fondi già stanziati, confermando che le risorse esistono e saranno impiegate in modo mirato, sulla base degli studi scientifici attualmente in corso. A renderlo noto è lo stesso “Comitato evento franoso Niscemi 2026”, rappresentato dall’avvocato Francesco Rizzo. Il Commissario straordinario ha precisato che a supportare le decisioni operative sarà la Protezione Civile, affiancata dalle analisi del prof. Nicola Casagli, massimo esperto nazionale in materia di frane e dissesto idrogeologico. Tali studi rigorosi sono in fase di completamento e, non appena ultimati, consentiranno l’avvio dei lavori per la messa in sicurezza del territorio.
Durante il colloquio è emersa l’energica richiesta, da parte del Comitato e dei cittadini, di procedere quanto prima sia con gli interventi strutturali che con l’erogazione dei ristori, poiché troppe famiglie attendono risposte concrete. Il Comitato ha ribadito con forza l’urgenza di non lasciare nessuno da solo in questa emergenza. Per quanto riguarda gli indennizzi, il Commissario Ciciliano ha spiegato che si è in attesa degli emendamenti al Decreto Legge n. 25, che il Governo discuterà nei prossimi giorni. Una volta approvati, questi provvedimenti determineranno l’avvio ufficiale delle procedure di risarcimento.
Nel corso del dibattito ha destato preoccupazione anche la situazione di chi è già rientrato nella propria abitazione, ma non si sente ancora del tutto al sicuro. Il Prefetto Ciciliano, a tal proposito, ha chiarito che, sulla base delle valutazioni tecniche effettuate finora, le aree in cui è stato consentito il rientro risultano abitabili e vivibili in condizioni di sicurezza. Ha aggiunto che la convivenza con il fenomeno franoso sarà una realtà con cui fare i conti nel lungo periodo, ma che ciò non significa affatto vivere in una condizione di pericolo imminente.
Ciciliano ha inoltre precisato che, almeno fino a dicembre del 2027 — termine del suo mandato commissariale — il monitoraggio del territorio sarà costante e garantito. Successivamente, le responsabilità passeranno al Comune e alla Regione Siciliana per dare continuità alle attività di sorveglianza. L’incontro con il Prefetto sembra aver lasciato un segno positivo: la sua presenza in città, il dialogo diretto con la cittadinanza, l’ascolto delle istanze del Comitato e la chiarezza delle risposte hanno dimostrato una reale vicinanza istituzionale. Ciciliano ha infine auspicato che Niscemi possa tornare presto a essere la ridente cittadina che è sempre stata. Il Comitato continuerà a vigilare e a restare al fianco dei propri concittadini, affinché nessuno rimanga escluso dal percorso di rinascita.













