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POLIZIA | Sindacato

Niscemi: «Commissariato in sede disagiata e con l’organico ridotto al minimo». Nuovo documento del Silp Cgil


di Alberto Drago

Niscemi: «Commissariato in sede disagiata e con l’organico ridotto al minimo». Nuovo documento del Silp Cgil
politica
7 Lug 2020

La ripresa della Movida nei fine settimana, l’arrivo dell’estate dopo il lungo periodo del lockdown comporta da un lato nei giovani e nei cittadini il bisogno di riprendere i normali ritmi di vita, i propri svaghi e di trascorrere in compagnia le serate nei locali dei centri storici dei vari Comuni della provincia. Dall’altro, l’esigenza di conciliare la ripresa delle attività economiche con il rispetto delle  esigenze sanitarie e della quiete pubblica, per garantire la libertà, il benessere, la sicurezza ed rispetto dei più deboli e di chi la Movida deve “subirla”.

Aspetti che hanno indotto il sindacato italiano lavoratori polizia (Silp) per la Cgil, a diramare un comunicato a firma del segretario generale provinciale del sindacato Emanuele Mastrantonio.

«Come già nei mesi scorsi – scrive – durante il lock-down, anche ora le forze dell’ordine e in particolare la Polizia di Stato di tutta la provincia sono fortemente impegnate nei servizi di ordine pubblico e di controllo del territorio, mentre crescono i reati in materia di stupefacenti (coltivazione, spaccio, abuso), di “codice rosso” (violenza domestica e contro le donne) e gli episodi di intolleranza nei confronti degli operatori della sicurezza. Tutti segni di profondi disagi e distorsione di valori nella nostra società. Ciò che non cresce purtroppo sono gli organici delle forze di Polizia nel nostro territorio dove, nonostante roboanti piani di assegnazione, l’incremento del numero di agenti avviene con il contagocce. All’esiguo personale esistente si chiedono sempre grandi sacrifici ed orari impossibili».

La segreteria generale provinciale del Silp-Cgil, sottolinea quindi nel documento come  di fatto non cresca il benessere e non migliorino le condizioni di lavoro dei poliziotti, facendo anche riferimento all’attuale sede del Commissariato di Niscemi, i cui locali sono fatiscenti e posti peraltro da tempo sotto sfratto esecutivo dai proprietari dell’immobile.

«Appare utopica – scrive il sindacalista – anche l’ultima possibilità di una nuova sede. A breve oramai ci saranno gli ennesimi avvicendamenti del questore e del prefetto e anche in questa occasione la nuova sede per la polizia di Niscemi, sarà stata e di nuovo diventerà per loro “il primo impegno” all’arrivo e l’ultimo, formale, rammarico alla partenza».

«Non cresce neppure l’impegno delle amministrazioni comunali e della politica nella vera prevenzione  dell’illegalità, poiché mancano le attività concrete di diffusione e produzione culturale, percorsi socializzanti ed inclusivi per l’assistenza ed il recupero dei disagi determinati da devianze e dipendenze, nonché iniziative per la difesa e la crescita di positivi valori sociali, civili e del senso della legalità. Mancano programmi che, dalla scuola ai Comuni, coinvolgano associazioni, studenti e famiglie su valori di rispetto reciproco, delle regole e della serena convivenza sociale».

«Ancora non si recepisce – conclude Mastrantonio – quanto sia conveniente investire nella cultura e sviluppo sociale, piuttosto che lasciare proliferare l’indifferenza, i personalismi, le prepotenze, l’alcool e le risse. Non di sola Movida vive e cresce la società civile».


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.