logo TODAY 24 Gela
Licata, IT
16°
Clear
DIBATTITO | Sui ristori

Niscemi: il baratro inghiotte anche l’auto simbolo della frana, mentre il territorio si mobilita


di Desideria Sarcuno

Niscemi: il baratro inghiotte anche l’auto simbolo della frana, mentre il territorio si mobilita
attualità
3 Feb 2026

Si è schiantata al suolo all’alba di oggi l’auto che, da giorni sospesa nel vuoto, era diventata l’emblema visivo del disastro che ha sconvolto il Nisseno. Quel baratro che avanza senza tregua, seppur con lentezza, non ferma però l’azione della giustizia: le indagini proseguono serrate, coordinate dal Procuratore Capo Salvatore Vella. «Non guarderemo in faccia nessuno» ha dichiarato con fermezza il magistrato, sottolineando la volontà di fare piena luce sulle responsabilità.
Mentre le immagini del drone documentano l’ennesimo crollo, la comunità civile ha risposto costituendo ufficialmente il «Comitato evento franoso di Niscemi 2026». Presieduto dall’avvocato Francesco Rizzo — con Alberto Gagliano vice presidente e Giuseppe Cincotta segretario — il comitato riunisce un nutrito gruppo di rappresentanti locali (Branciforti, Buscemi, Chiantia, Cipolla, Cirrone, Ferraro, Gagliano, Giugno, Palumbo, Pisa, Rizzo, Sallemi, Ungureawu, Valenti) con obiettivi chiari: salvaguardia del patrimonio immobiliare, tutela dell’immagine cittadina e istituzione di un consultorio tecnico-psicologico per le famiglie colpite. Tra le richieste urgenti spiccano il condono dei tributi locali e la sospensione di mutui e utenze per gli immobili coinvolti.
Il sindaco Massimiliano Conti, in un’intervista rilasciata a La Stampa, ha respinto l’idea di una “new town”: «Niscemi rimane dov’è. Siamo una città di 25 mila abitanti, non un borgo da delocalizzare». Il primo cittadino ha poi evidenziato la gravità eccezionale dell’evento, ricordando come solo dopo 28 anni dalla frana del 1997 si fosse riusciti a sbloccare i fondi per i ristori e le demolizioni. Oggi la priorità è l’emergenza abitativa, con un bando per censire gli immobili sfitti, ma resta il dolore per il patrimonio culturale in bilico. La biblioteca comunale, con i suoi 4.000 volumi che custodiscono la memoria storica dell’Isola, è situata sul ciglio del fronte franoso. «Il recupero è pericolosissimo» spiega Conti, rassicurando però che, non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno, si interverrà d’intesa con i Vigili del Fuoco.
Sul fronte operativo, la “zona rossa” è da oggi presidiata anche da un contingente di venti militari dell’Esercito. I numeri dell’emergenza sono imponenti: 352 istanze di assistenza pervenute in un solo giorno, 669 interventi dei Vigili del Fuoco per il recupero di effetti personali, mentre resta precluso l’accesso agli edifici entro i 50 metri dal fronte attivo.
Anche il comparto agricolo lancia un grido d’aiuto attraverso Gaetano Gentile, presidente dell’associazione Santa Maria: «La città è isolata, servono strade. L’agricoltura è il cuore pulsante di Niscemi e migliaia di persone non possono fermarsi». L’interruzione delle provinciali 10 e 11 sta infatti strangolando l’economia rurale locale.
Intanto il dibattito politico non si ferma.

Peppino Lupo, europarlamentare del Pd, ha incontrato il sindaco, Massimiliano Conti in municipio. Erano presenti, tra gli altri, la parlamentare regionale Ersilia Saverino, il dirigente provinciale Franco Di Dio, il segretario cittadino Carlo Pisa e il consigliere provinciale Antonio Cuvato.

A Palazzo d’Orleans, la cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani ha tracciato il piano d’azione: reperiti 13 milioni di euro per il biennio 2026-2027 destinati all’acquisto di nuove case per gli sfollati. «Manteniamo l’impegno di vederci settimanalmente» ha confermato Schifani, annunciando anche una ricognizione degli alloggi IACP e l’apertura di un ufficio regionale direttamente a Niscemi per accorciare le distanze con i cittadini. Parallelamente alla gestione della frana, la Regione resta impegnata nel ripristino dei porti danneggiati dal ciclone Harry e prosegue le interlocuzioni con Bruxelles per accedere al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.


Desideria Sarcuno
Da sempre appassionata di scrittura, durante gli anni al liceo Classico si avvicina al mondo della comunicazione. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza. Ama la musica, le buone letture e il mare.