Niscemi: l’amore, la musica e il mare. Sentimenti ed emozioni nelle poesie ispirate di Blanco
di Alberto Drago
Si intitola «Tra le pieghe del silenzio custodisco i miei ricordi», il secondo libro di poesie scritte da Francesco Blanco e pubblicato dalla Book Sprint edizioni, diretta da Vito Pacelli.
Un’opera letteraria scaturita dal cuore sensibile dell’autore, che continua a essere ispirato dal mare, simbolo dell’infinito, dalla musica, dall’intenso amore per la sua famiglia, dalla sua terra e dalla memoria di tutto ciò che il tempo non cancella.
E ciò perché il poeta continua a vivere Niscemi come radice, respiro, eco e come storia che chiede ascolto, specialmente se tragica e triste, come quella del 25 gennaio scorso, il giorno della paurosa frana in cui la terra si è espressa con voce profonda, determinando un silenzio assordante, denso di paura e di incredulità.
La frana del 25 gennaio scorso infatti, ha sconvolto Niscemi ed anche l’anima del poeta, mutando la fisionomia della città e la vita di tante persone.
Aspetti che trovano nei versi di Blanco la forza espressiva di un racconto drammatico e la traduzione dei sentimenti di un’intera comunità che trattiene a denti stretti il dolore.
“C’era U Tunnu, belvedere di vento e sospiro, dove il mondo sembrava più grande e il dolore più lontano”.
Versi di una poesia di Blanco ovviamente nostalgici ed al tempo stesso consapevoli che il dolore può essere il motore per ricostruire e non arrendersi.
La memoria, la nostalgia, il dolore, l’amore smisurato per la propria città impregnano i versi di questa seconda raccolta di poesie di Francesco Blanco e danno continuità all’opera prima dell’autore intitolata “Io, il mare e la musica, in una nota racchiusa in amore”.
Il testo contiene l’introduzione di Claudia Meli.
Un poeta di tutti Francesco Blanco in cui proprio per i suoi versi carichi di umanità, semplici ed al tempo stesso profondi, ogni lettore può rivedersi e ritrovarsi”.
La copertina del secondo volume di poesie di Francesco Blanco, incorniciata, è stata collocata nella “Scala del Sapere” del Museo civico.
Il poeta niscemese donerà quanto prima la sua seconda opera letteraria anche alla Biblioteca comunale “Mario Gori”.









