Niscemi: il Museo Civico abbatte le barriere sensoriali, ora è accessibile anche ai non vedenti
di Claudia Meli
Il Museo Civico di Niscemi tra i siti individuati dal Centro Braille siciliano come struttura adeguata e concretamente visitabile da ciechi e ipovedenti. Un importante progetto realizzato dal Comune di Niscemi e dal Museo Civico che attraverso un finanziamento del Pnrr hanno reso il patrimonio etnoantropologico e naturalista che il complesso museale ospita godibili anche dalle persone con disabilità. Un ammodernamento che ha l’obiettivo di migliorare l’esperienza di visita, attraverso l’abbattimento delle barriere sensoriali, e sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie al fine di creare un sistema multimediale fruibile a tutti, senza distinzioni di sorta, creando un luogo realmente inclusivo che garantisca pari opportunità di conoscenza, partecipazione e autonomia. Grazie alle opere di adeguamento e ammodernamento, il Museo Civico di Niscemi ha ospitato nella giornata dedicata a Helen Keller, due delegazioni regionali dell’Unione nazionale dei ciechi e degli ipovedenti, in particolare le sezioni provinciali di Caltanissetta e Siracusa.




In mattinata il gruppo di Caltanissetta e il consiglio provinciale dell’Unione nazionale dei ciechi e degli ipovedenti: Francesca Panzica, coordinatrice nazionale degli insegnanti non vedenti e consigliera provinciale e regionale, il presidente Orazio Giudice, il consigliere Giuseppe Siciliano, il consigliere Alessandro Mosca, il consigliere e responsabile della sezione di Niscemi Rosario Ristagno. Nel pomeriggio il gruppo di Siracusa con il relativo consiglio provinciale dell’Unione nazionale dei ciechi e degli ipovedenti: il presidente Carmelo Fangano, il vice presidente Carmelo Di Martino e il segretario Davide Patania. Imprescindibile per il successo del progetto la collaborazione dei volontari del Museo Civico, appositamente formati, che con passione, attenzione e sensibilità hanno accompagnato i visitatori in quello che può, a pieno titolo, definirsi un tuffo nella memoria e nel patrimonio naturalistico della Sicilia. «Siamo orgogliosi- ha dichiarato Rosario Ristagno, consigliere provinciale dell’Unione nazionale dei ciechi e degli ipovedenti e responsabile della locale sezione di Niscemi- del progetto che rende il nostro museo, rispetto a tutti gli altri e nella sua totalità, accessibile alla disabilità, nel nostro caso accessibilissimo ai ciechi e agli ipovedenti. Per tale motivo, quest’anno molte provincie siciliane hanno scelto di farvi visita. Per noi niscemesi, e in particolare per me, è un motivo di orgoglio perché si tratta di un sito che viene visitato all’interno del mio paese, abbastanza conosciuto oggi nel nostro mondo, nel mondo della disabilità visiva».









