logo TODAY 24 Gela
COVID 19 | Lockdown

Niscemi in zona rossa dalla mezzanotte scorsa. Il sindaco, Conti: «È il momento della responsabilità»


di Alberto Drago

Niscemi in zona rossa dalla mezzanotte scorsa. Il sindaco, Conti: «È il momento della responsabilità»
attualità
14 Apr 2021

In tanti lo hanno scongiurato, incrociando le dita fino a lunedì, specialmente i negozianti e le attività commerciali che da oltre un anno sono duramente provati dal calo di introiti determinato dalla chiusura e dagli orari di lavoro ridotti a causa della pandemia, ma purtroppo quello che si temeva, si è verificato.
Da oggi e fino al 28 aprile, Niscemi è zona rossa.
Nessuno fino ad una decina di giorni fa poteva immaginarlo dato che i casi di contagio, circa 300 dal mese di novembre dell’anno scorso erano diminuiti a soli 66.
Poi dopo le vacanze pasquali, il fulmine a ciel sereno con un’improvvisa impennata di casi di contagio da 66 a 116 in pochi giorni, dei quali il 50% causati da varianti del virus Sars CoV-2.
Ragioni che hanno fatto scattare lunedì sera su richiesta dell’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Massimiliano Conti dopo essersi consultata con l’Asp di Caltanissetta e la prefettura sulla preoccupante ripresa post pasquale delle infezioni determinate da varianti del virus Sars CoV-2 ad alto indice di contagiosità, l’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci con la quale sono stati dichiarati zona rossa i Comuni di Niscemi, Zafferana e Ramacca.
Nell’ordinanza n. 39 del 12 aprile scorso della presidenza della Regione emessa in relazione alla lettera del Sindaco Massimiliano Conti e della relazione dell’Asp di Caltanissetta del 10 aprile scorso, vengono applicati nei Comuni di Niscemi, Zafferana e Ramacca dichiarati zona rossa le misure contenute nel decreto legge del 1 aprile n. 44 e del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo scorso.
Il sindaco Massimiliano Conti, in una diretta social su facebook lunedì sera, ha ufficialmente informato la popolazione del territorio comunale dichiarato zona rossa.
“La zona rossa” ha spiegato il primo cittadino, ”scatta ogni volta che vi sono dei parametri legati all’incidenza dei contagi, ovvero 250 per ogni 100 mila abitanti, per cui l’Asp di Caltanissetta ci ha comunicato il superamento del parametro nel nostro Comune intorno al 64, 6 poiché negli ultimi 7 giorni si sono registrati 72 casi di positività.
Dobbiamo adesso rispettare tutti quanti in modo rigoroso le restrizioni in questi giorni di zona rossa e stare attenti con senso di responsabilità ad indossare la mascherina e ad osservare tutte le norme di distanziamento sociale e personale.
Dipende da ognuno di noi e dal nostro buon comportamento evitare i rischi di contagio.
Se saremo bravi ed attenti”, ha concluso il primo cittadino” ad evitare gli assembramenti e sapendoci comportare ne usciremo fuori da questo preoccupante andamento epidemiologico prima possibile.
Chiederemo alla Regione di potere ristorare anche le nostre attività commerciali per questi giorni di zona rossa”.
Intanto sabato e domenica sono stati eseguiti all’Ospedale “Suor Cecilia Basarocco” altri 450 vaccini, mentre sono tantissime le persone e le famiglie della città poste dall’Asp in stato di isolamento domiciliare e vigilanza sanitaria attiva per avere avuto contatti ravvicinati negli ultimi dieci giorni con soggetti risultati positivi ai tamponi.
Da oggi inoltre le scuole della città sono chiuse alla frequenza di persona degli alunni dalla seconda classe delle medie in poi fino alle quinte classi delle superiori e con l’istituzione della didattica a distanza.
Per le scuole dell’infanzia e primarie della città e fino alle prime classi delle medie è ancora in atto la frequenza di persona degli alunni dato che è attesa la relazione da parte dell’Asp sulla situazione epidemiologica in essere negli stessi istituti.
“Come sindaco non posso chiudere nessuna scuola” ha concluso il primo cittadino, ”se non c’è una relazione dell’Asp in condivisione con la prefettura”.


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.