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GELA | Pm in azione

Niscemi: incendio della sughereta, la procura apre indagine. Il Cea: disastro ambientale


di Alberto Drago

Niscemi: incendio della sughereta, la procura apre indagine. Il Cea: disastro ambientale
attualità
30 Lug 2025

La Procura di Gela ha aperto un’indagine per tentare di fare luce sul disastroso incendio che ha colpito la zona della Sughereta, distruggendo buona parte della vegetazione. I pm gelesi, che hanno aperto un fascicolo contro ignoti, intendono valutare eventuali responsabilità e ricostruire le cause di quanto accaduto a un ecosistema tra i più importanti della zona. «L’incendio della Sughereta è un disastro ambientale e culturale senza precedenti», scrive sempre sul tema il centro di educazione ambientale di Niscemi.

«In poche ore – argomenta il Cea – sono state cancellati secoli di storia naturalistica e di biodiversità. Quello andato in fumo è uno degli ultimi relitti di sughereta mista a lecceta della Sicilia centro-meridionale. Un ecosistema straordinario per biodiversità con oltre 600 specie botaniche, 180 specie di uccelli, 30 specie di orchidee e una moltitudine di micro habitat tipici della macchia mediterranea, di straordinaria bellezza e valore naturalistico, popolato da specie endemiche e alberi secolari che sono stati fondamentali per il clima, il suolo e la qualità dell’aria».
Uno sfogo amaro quello del Cea che puntualizza come gli incendi hanno compromesso irreversibilmente il patrimonio forestale della città, l’habitat di numerose specie animali e vegetali e l’equilibrio ecologico dell’intero territorio.
“Le alte temperature”, aggiunge il Cea nel dettaglio, “(oltre 600-800°C) hanno completamente carbonizzato il sottobosco, eliminando la vegetazione che protegge il suolo dall’erosione, dalle frane e dalla desertificazione.
Il rilascio di CO₂ nell’atmosfera, aggrava inoltre l’inquinamento ed i cambiamenti climatici locali.
Una tragedia che tocca profondamente anche la comunità scolastica, poiché la Sughereta era un’aula all’aperto per migliaia di studenti, un luogo simbolico ed identitario, cuore verde di Niscemi.
Il Cea pertanto auspica urgentemente l’attivazione di piani di rimboschimento e di rigenerazione ecologica, nonché il coinvolgimento di esperti, enti locali, cittadini e istituzioni nazionali, nell’ottica di una visione a lungo termine capace di ricostruire ciò che è stato perduto.
“La distruzione è tale”, conclude il Cea,” che, anche in assenza di nuovi incendi e con interventi mirati, saranno necessari almeno 40-60 anni per ristabilire una copertura forestale stabile e funzionale”.


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.