Niscemi, la piazza come campo di calcio e pista per monopattini che sfrecciano veloci
di Alberto Drago
C’è un limite anche alla pazienza di tanti cittadini che trovandosi a passeggiare in piazza Vittorio Emanuele, si sono trovati al centro di partitine di calcio tra ragazzini che giocano nel cuore della città come fossero in un campo di calcio. Per non dire di chi, sempre in piazza, ha invece rischiato di essere travolto da monopattini elettrici guidati da giovanissimi. Motivi che hanno indotto il «Gruppo sempre giovani» di cui è portavoce Lino Mastrantonio, a promuovere una petizione popolare per l’applicazione del divieto del gioco a pallone e dell’uso dei monopattini elettrici in piazza Vittorio Emanuele.
La petizione con 104 firme ieri è stata trasmessa al sindaco, al vescovo, alla Soprintendenza per i Beni culturali, al consiglio comunale, al dirigente del commissariato di Polizia, al comandante della stazione dei Carabinieri e al comandante della Polizia municipale. Il comitato evidenzia che la piazza è il cuore della vita pubblica, il fiore all’occhiello della comunità, anche per gli edifici di valenza storica ed architettonica che ci sono come il Palazzo municipale e le due chiese barocche “Madre ed “Addolorata”, che è un luogo di incontro, di relax, di passeggiate, di eventi, spettacoli e manifestazioni che fin dagli anni ’50, è zona pedonale.

«Da qualche anno – scrivono i promotori – il salotto è diventato campo di calcio e pista di monopattini per bambini in tenera età, ragazzi e adolescenti, senza regole e senza controllo.
I due lati della barocca facciata della chiesa Madre sono trasformate in porte in pietra e centrate da pallonate, di cui sono bersaglio anche le statue ai due lati della chiesa Madre dove spesso sono visibili variopinti palloni incastrati dietro le teste dei Santi. Allo stesso modo sono trattati, come birilli da dribblare e colpire a pallonate, adulti, anziani e signore in transito.
Con la stessa non curanza per pedoni di ogni età si vedono sfrecciare e volteggiare come sibilanti bolidi monopattini elettrici montati da giovanissimi sprezzanti del pericolo che rappresentano per sé stessi e per i malcapitati passanti».
«A oggi – aggiungono – non sembra aver sortito risultati la riapertura del corpo di guardia della polizia municipale nello storico locale sotto l’archivolto del Municipio che dovrebbe essere chiamato a fare rispettare divieti di cui, seppure esistenti, nessuno ha contezza, stante che mai è stata disposta la collocazione in Piazza di cartelli richiamanti le ordinanze di interdizione e le relative sanzioni a carico dei trasgressori e se minorenni dei relativi eventuali genitori. Per lo stesso motivo, nessun cittadino, può permettersi, neppure con delicatezza, di richiamare a maggior attenzione i giovani improvvisati goleador o driver di monopattini elettrici (tutti regolarmente senza casco, senza targhetta, senza assicurazione), a meno di non voler raccogliere gli insulti degli stessi nella migliore delle ipotesi, e le minacce, se non le percosse, da parte di moderni genitori, convinti che i loro figli abbiano il diritto di scorrazzare, disturbare, investire e prendere a pallonate chiunque e qualunque monumento artistico e/o religioso».
Pertanto per restituire dignità e rispetto alla piazza, unico luogo di ristoro e rilassamento dopo la chiusura al pubblico del più bel Belvedere di Sicilia per la nota frana e fermo restando il diritto di bambini e ragazzi di fruire in modo sano, educato ed adeguato degli stessi spazi, il comitato promotore della petizione chiede al sindaco, alla Giunta ed a chiunque spetti, il controllo il sanzionamento di chiunque giochi a pallone nell’area pedonale della Piazza, nonché il divieto di circolazione a monopattini elettrici nell’area pedonale della Piazza.
Il Comitato chiede anche la collocazione di cartelli in piazza relativi ai predetti divieti, con l’indicazione delle ordinanze e delle norme che li prevedono e delle sanzioni previste per i trasgressori e gli esercenti la potestà genitoriale.













