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Niscemi, se l’arte cura le grandi ferite. Il pittore Piazza dona dipinti alla città


di Claudia Meli

attualitàUncategorized
15 Ago 2026

Il maestro Salvo Piazza traduce graficamente le due grandi ferite inferte a Niscemi e dona le sue opere alla città.  Nella prima lo sgomento per il devastante incendio che tra il 24 e il 25 luglio 2025 ha distrutto 500 ettari della riserva naturale orientata “Sughereta di Niscemi”, nella seconda il dolore per l’enorme evento franoso che ha modificato la morfologia del territorio, lasciato centinaia di persone fuori dalle proprie case e costretto a chiudere numerose attività. Per l’affermato pittore cresciuto nell’hinterland torinese, dove tuttora vive e lavora nel proprio atelier, i due eventi, profondamente diversi e allo stesso tempo complementari, hanno acceso un bisogno quasi fisico, un’urgenza di dare concretezza, attraverso la sua pittura, ai sentimenti da essi provocati. L’incendio della sughereta è tradotto in immagine attraverso la prepotenza delle lingue di fuoco che si stagliano e innalzano verso l’alto, fin quasi a toccare il cielo, lasciando sotto di sé solo cenere e quel che rimane del principale polmone verde del territorio, che culminano nel manto azzurro di Maria Santissima del Bosco che tiene in braccio il Bambino e regge nella mano la sfera terrestre.

L’opera, tuttavia, sembra distaccarsi dall’iconografia tradizionale per l’assenza di un particolare: il globo non è sormontato dalla croce. Ma tale mancanza, a ben vedere, è l’espressione di un’esaltazione: la croce c’è, ma ha assunto un’altra forma: è il frammento di albero, proveniente dalla sughereta, che campeggia al centro della rappresentazione. Entrambe le opere del maestro Salvatore Piazza accentuano quel sentimento dolce e nostalgico provato da chi, pur lontano, sente una connessione profonda con le proprie origini: è lo svelamento delle radici che, dalla raffigurazione del simbolo identitario per eccellenza della città, la Madonna del Bosco, approda e si manifesta anche nella seconda opera. Qui è lo squarcio provocato dalla frana a rendere visibili le radici della città, attraverso un simbolico ossimoro in cui l’inerzia della terra accoglie elementi identitari che continuano a parlarci: visi, coppole, carretti, sacche, artigiani che insieme ricreano un’immagine evocativa sormontata da una ricostruzione urbana che, attraverso un gioco di ombre e di luce, tratteggia un’alba in divenire e una città dormiente che sta per svegliarsi. A sigillo dei sentimenti evocati la commistione degli acrilici con polveri di terra provenienti da Niscemi. La cerimonia di donazione, patrocinata dal Comune di Niscemi, dal Museo Civico e dall’associazione artistico culturale “To Ergasterion” di cui Salvatore Piazza è socio fondatore e vicepresidente, è avvenuta presso il Museo Civico di Niscemi, di cui è direttore Enzo Liardo. Presentata dal curatore del Caffè Letterario Maurizio Vicari, che ha ripercorso la biografia e i numerosi riconoscimenti tributati all’artista a livello nazionale, la cerimonia è stata aperta e conclusa dall’esecuzione di brani popolari da parte del “Gruppo Teatro Ricerca” e ha visto avvicendarsi diversi relatori: il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, l’assessore alla cultura Marianna Avila ed Enzo Liardo, direttore del Museo Civico, che hanno espresso la gratitudine e la stima nei confronti dell’artista. L’evento ha visto inoltre la partecipazione straordinaria del noto attore e regista teatrale Graziano Piazza.


Claudia Meli
Claudia Meli vive e lavora a Niscemi. Insegnante di Lettere prestata al giornalismo, ha collaborato per diversi anni con l'emittente televisiva Rete Chiara e il Giornale di Sicilia. È socia del Lions club di Niscemi