Niscemi, «No Muos» contro il Ponte sullo Stretto. Si uniranno al corteo di Messina
di Alberto Drago
La difesa del territorio non può essere separata dalle scelte di sviluppo che riguardano la Sicilia e, per tale ragione, il Movimento No Muos fa sapere che parteciperà alla manifestazione No Ponte prevista sabato 8 agosto alle 18,30 a Messina, con partenza del corteo da piazza Cairoli. Il Movimento, altresì, ha indetto una manifestazione «No Muos» per il prossimo 13 settembre a Niscemi. Il Ponte sullo Stretto, secondo gli attivisti, è un’opera inutile per le comunità, una «risposta ai problemi del Mezzogiorno» che di fatto non tiene conto delle tante criticità dei trasporti, sanità, assetto idrogeologico, servizi pubblici, tutela dell’ambiente e del contrasto allo spopolamento. «La mobilitazione contro il Ponte sullo Stretto e quella contro il Muos – si legge in una nota del Movimento – appartengono allo stesso orizzonte di difesa dei territori».
«E al contempo – si afferma – di opposizione alla militarizzazione e a un modello di sviluppo che privilegia grandi opere e infrastrutture strategiche rispetto ai bisogni delle comunità». E per questo, dopo la partecipazione al corteo dell’8 agosto a Messina, il Movimento «No Muos» tornerà a manifestare in città nel pomeriggio del 13 settembre, chiamando alla partecipazione tutte le realtà che condividono la difesa dei territori, della pace, dei beni comuni e di un diverso modello di sviluppo. I dettagli organizzativi della manifestazione saranno diffusi nei prossimi giorni. «Il Sud – concludono gli attivisti – viene visto come piattaforma da utilizzare per la guerra, la logistica e i grandi interessi economici, invece che come un territorio da tutelare e far vivere. Un esempio lampante di ciò è stato il trattamento riservato a Niscemi dopo la frana di quest’anno. Tuttora i fondi non sono completamente arrivati e i cittadini pagano il prezzo dell’intenzionale negligenza della politica italiana. È dentro questo stesso modello che dobbiamo leggere il Ponte sullo Stretto, venduto da decenni come la soluzione ai problemi di un Sud condannato al sottosviluppo da precise scelte politiche».













