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RELAZIONE | Tecnico

Niscemi, responsabilità sulla frana, nuovo esposto No Muos. Terrazzamento tra le soluzioni


di Alberto Drago

Niscemi, responsabilità sulla frana, nuovo esposto No Muos. Terrazzamento tra le soluzioni
attualità
21 Giu 2026

Il Movimento No Muos, rappresentato in città da Giuseppe Marcello, ha presentato alla Procura di Gela un’integrazione all’esposto già presentato il 14 maggio scorso riguardante la frana di Niscemi. Il Movimento ha inviato una “lettera aperta come contributo per capire e aiutare Niscemi” e con una relazione sulla frana scritta dall’ingegnere Alfonso Albanelli, che suggerisce di ricucire i crepacci a valle del pendio poiché formidabili inghiottitoi di acqua piovana e che provocano ulteriore scivolamento a valle delle masse franate. Albanelli suggerisce nella relazione anche di riprofilare i crepacci con una corretta pendenza per favorire l’allontanamento delle acque e di procedere al consolidamento strutturale dei versanti, a cominciare dalla parte Ovest (lato Belvedere – Sante Croci), con opere d’ingegneria naturalistica, in particolare con terre rinforzate riforestate con filari di eucaliptus a quinconce.
I No Muos nella premessa della lettera aperta puntualizzano che “è indubbia la responsabilità istituzionale del disastro, testimoniata dalla disponibilità di fondi mai spesi in 30 anni e dall’abbandono incauto degli strumenti di monitoraggio (inclinometri e/o piezometri) che avrebbero potuto rilevare i segnali premonitori del dissesto”.

I No Muos intervengono anche sul primo dissesto, quello del 16 gennaio, precedente all’evento più devastante accaduto 9 giorni dopo. Si era verificato sul versante Ovest con lo smottamento della Sp 12 Niscemi – Passo Cerasaro con un dislivello di 7 metri e lo spappolamento dell’asfalto in più punti.

«Se si era compresa – scrivono – la portata e la gravità del fenomeno, viene da chiedersi viste anche le previsioni meteo di quei giorni, se non fosse stato possibile intervenire con un provvedimento di somma urgenza di protezione civile con l’occlusione degli inghiottitoi e sbarramenti volti a deviare l’acqua piovana dall’intero versante collinare».


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.