«Niscemi Rialzati», nasce comitato popolare. Proposto viadotto alternativo per la 117
di Alberto Drago
La frana dello scorso 25 gennaio, che ha devastato per un’estensione di 5 chilometri il versante collinare sud, ha squarciato diverse abitazioni rimaste sospese nel vuoto su dirupi ripidi oltre 50 metri. L’evento, oltre ad aver causato lo sfollamento precauzionale di circa 600 famiglie (per un totale di 1.540 persone) residenti nel raggio di 150 metri dalla linea di distacco, ha messo in ginocchio l’intera economia niscemese.
Ciò ha indotto i titolari delle attività commerciali della città, insieme ad artigiani e liberi professionisti, a riunirsi in un’assemblea che ha registrato ben 150 iscrizioni. Da questo incontro è nato il Comitato popolare denominato “Rialzati Niscemi”, i cui organi sono l’assemblea degli aderenti e il Consiglio direttivo. Quest’ultimo è costituito da Salvatore Gabriele Gasperini (presidente), Filippo Gagliano (vicepresidente), Anna Ficarra (segretaria), Eliana Menzo (tesoriera), Giacomo Lo Monaco, Giacomo Nisi, Danilo Parisi, Gaetano Reina, Adele Scalia, Liborio Verdura e Daniele Zarba (consiglieri).

Le finalità del Comitato consistono nel sostenere ogni tipo di iniziativa atta a migliorare la condizione economica e la riqualificazione del territorio, attuando strategie che possano dare slancio a un’economia divenuta stagnante in conseguenza dell’evento. Il Comitato si pone inoltre come supporto per l’avvio di un piano di ricollocazione commerciale e per l’adozione di misure adeguate in tema di commercio al dettaglio e di prossimità. Altri obiettivi prioritari sono: assicurarsi che venga garantito ogni tipo di sostegno e aiuto previsto nei casi di gravi calamità naturali; promuovere sondaggi e divulgare gli esiti di indagini e ricerche utili agli scopi del Comitato stesso. Le prestazioni fornite dal Comitato ai propri aderenti sono volontarie, dirette e gratuite.
Intanto, considerato che la frana ha compromesso la viabilità sulle SP 10 e 12 e che l’Anas ha ricevuto l’incarico di creare nuove strade di collegamento con la SS 417 Gela-Catania (anche per consentire agli agricoltori di raggiungere le proprie coltivazioni), il dirigente provinciale del PD, Franco Di Dio, propone la costruzione di un viadotto che da contrada Pilacane possa condurre direttamente all’imbocco della Gela-Catania. “Tale tratto”, spiega Di Dio, “sarebbe di circa 6 chilometri”.






