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Niscemi, sit in di Maida per rilanciare la battaglia No Muos. «Troppi casi di leucemia, vogliamo conoscere la verità»


di Alberto Drago

Niscemi, sit in di Maida per rilanciare la battaglia No Muos. «Troppi casi di leucemia, vogliamo conoscere la verità»
attualità
5 Mar 2020

Undici anni fa una grande mobilitazione popolare contro il Muos, la stazione radar della Marina statunitense in costruzione a Niscemi. Era il 28 febbraio del 2009 e quel giorno ebbe in città la lotta No Muos con una manifestazione alla quale presero parte circa 6 mila cittadini, studenti, attivisti. Anche gli impresari delle pompe funebri con i loro carri preposti al trasporto delle salme e con le casse da morto vuote all’interno. E ciò per scongiurare che l’alta emissione elettromagnetica sviluppata dalle contestatissime antenne realizzate – e oggi funzionanti – nella Base militare di contrada Ulmo, potesse essere dannosa per la salute umana e l’ambiente. Un anniversario che ha indotto il battagliero Giuseppe Maida, che si è sempre battuto a difesa di tanti diritti negati alla comunità niscemese, ad attuare un sit in, con l’autorizzazione delle autorità di pubblica sicurezza. L’attivista, con il figlio Leonardo, vuole rilanciare la lotta No Muos. Maida ha esposto un manifesto con la seguente scritta:

«Da 11 anni un popolo in lotta contro il Muos e contro i nostri Governi traditori. Non arrendiamoci, la battaglia continua. Difendiamo la vita dei nostri figli».

«Continuerò – dice – presentando denunce, ricorsi e continuando a organizzare manifestazioni non solo contro il Muos, ma anche affinché l’intera base militare Usa possa essere trasferita. I sardi sono riusciti a smantellare la più grande base di sommergibili nucleari d’Europa, perché noi ci dobbiamo arrendere? Ho trovato documenti importantissimi che ci danno ragione. Occorre difendere i nostri figli e batterci in tutte le sedi, perché mi preoccupa l’aumento di alcune patologie tumorali nella nostra comunità ed anche di casi di ragazzi sempre più affetti da forme leucemiche».

«Quale è – si chiede Maida – la causa di tale fenomeno? Attraverso le denunce intendiamo scoprire la verità».


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.