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DIBATTITO | Studi

Niscemi, sportello universitario con i fondi del comune. Catania «distante» eppure privilegiata rispetto agli altri atenei siciliani


di Alberto Drago

Niscemi, sportello universitario con i fondi del comune. Catania «distante» eppure privilegiata rispetto agli altri atenei siciliani
attualità
3 Dic 2021

“Perché sponsorizzare con i soldi del Comune, ovvero dei nostri contribuenti, i servizi offerti dall’Università degli studi di Catania, quando dovrebbe essere lo stesso Ateneo catanese a fare il possibile per attirare nella propria Università quanti più studenti possibili e con una logica competitiva con le offerte formative di altri Atenei?”
A chiederselo è il presidente del Consiglio comunale Fabio Bennici, a proposito della convenzione che da anni viene rinnovata con l’Università degli studi di Catania e che con il costo annuo a carico del Comune di 6 mila e 100 Euro, prevede la disponibilità di uno sportello del Centro orientamento formazione (Cof) dello stesso Ateneo catanese nella sede comunale, e quindi, con ulteriori costi di gestione a carico dell’Ente.
Il tutto per favorire l’Ateneo di Catania rispetto a tanti altri dell’isola.
Il presidente del consiglio comunale pertanto aggiunge:” il servizio informativo offerto con i soldi del Comune nella stessa sede dell’Ente per convogliare le iscrizioni dei nostri studenti all’Università degli studi di Catania, potrebbe benissimo essere fornito con materiale divulgativo che l’Università potrebbe fare avere ai nostri uffici della pubblica istruzione al servizio del pubblico e degli studenti.
Dovrebbe essere quindi l’Ateneo di Catania con lo sportello Cof nel nostro Comune ad avere l’interesse di essere più competitivo rispetto ad altri Atenei, sia pubblici che privati, per cui non comprendo perché l’idea di mantenere e pagare questo servizio venga fatto solo con l’Ateneo di Catania e non con quelli di Enna, Messina, Palermo e tanti altri presenti nel panorama formativo.
In un momento in cui gli Enti pubblici sono chiamati ad affrontare il mercato, alla stessa stregua di soggetti privati”, conclude il presidente del Consiglio Fabio Bennici,”penso che in realtà dovrebbe essere l’Ateneo di Catania a pagare il Comune di Niscemi per essere sponsorizzato nella nostra comunità e tra i nostri studenti”.
Il presidente del Consiglio Fabio Bennici, pertanto, ha indirizzato una lettera al sindaco Massimiliano Conti in cui si legge:” lo sportello Cof dell’Ateneo di Catania costa al Comune 6 mila e 100 Euro all’anno oltre alle somme necessarie per il mantenimento dello stesso (energia elettrica, riscaldamenti, pulizie, carta personal computer e vario materiale d’ufficio).
Si chiede di conoscere quali siano i servizi offerti, gli eventuali benefici per i cittadini e per ogni altro elemento utile al mantenimento dello stesso sportello Cof dell’Ateneo di Catania”.


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.