Niscemi: sul bancomat delle Poste batte forte il sole. Clienti costretti a usare l’ombrello
di Alberto Drago
L’Atm, ovvero il bancomat, dell’Ufficio postale centrale di via Pitré continua, ormai da tempo, a rimanere totalmente esposto al sole. Di conseguenza, durante il giorno i clienti si ritrovano nell’assurda situazione di non poter usufruire agevolmente del servizio: i riflessi dei raggi solari rendono lo schermo quasi completamente illeggibile, trasformando un prelievo al Postamat — operazione che dovrebbe essere semplice e veloce — in una vera e propria impresa.Accade infatti che moltissimi utenti, per riuscire a prelevare il proprio denaro dall’Atm di via Pitrè, siano costretti a presentarsi davanti allo sportello con gli ombrelli aperti o a posizionarsi fogli di carta sulla fronte per fare ombra e tentare di decifrare il display (nelle foto). Queste scene non hanno nulla di comico ma risultano paradossali, poiché rappresentano il simbolo di una progettazione superficiale che scarica i disagi di servizi essenziali direttamente sui cittadini.Il display reso invisibile dal sole e le persone costrette a improvvisare ripari di fortuna spingono i clienti, sempre più esasperati, a porsi domande precise: «Possibile che Poste Italiane, gestore dell’Atm, non abbia previsto una copertura o una collocazione più adeguata? Come è stato possibile installare il Postamat in via Pitrè senza considerare l’esposizione diretta ai raggi solari, ignorando le esigenze quotidiane di migliaia di utenti, tra cui figurano soprattutto anziani e persone con fragilità?»


Il risultato è un servizio che di fatto risulta pienamente fruibile solo in determinate ore della giornata — la mattina presto prima del sorgere del sole o dopo il tramonto — tramutando una normale operazione finanziaria in una prova di pazienza. Un servizio bancario moderno non può costringere le persone a inventarsi espedienti per accedere ai propri risparmi. Per risolvere definitivamente il problema basterebbe l’installazione di una pensilina, l’applicazione di uno schermo antiriflesso o il ricollocamento dell’Atm.









