Niscemi, una scuola e un alloggio per le suore. Attivato anche un canale per il micro credito
di Claudia Meli
Il vescovo della diocesi di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, annuncia micro prestiti e la costruzione di una scuola, stanziati 3 milioni e duecento mila euro. Durante i saluti di apertura del convegno “A due mesi dalla frana: quale futuro per Niscemi?”, organizzato dal “Comitato Evento Franoso Niscemi 2026” in collaborazione con l’Università Popolare “Ignazio Nigrelli” Aps e la sezione Unitre di Niscemi, tenutosi presso l’Aula Magna delll’Iis “Leonardo Da Vinci”, il vescovo, dopo aver espresso la sua personale vicinanza, unitamente a quella di tutto il clero, alla città di Niscemi e, in particolar modo, alle persone e famiglie che hanno dovuto lasciare per sempre le proprie abitazioni, ha colto l’occasione per annunciare alcune progettualità pensate dalla Chiesa e dalla Caritas nazionale e regionale.
“La Chiesa si sta muovendo su due piste: è stato avviato un piccolo credito e, per chi fosse interessato, è sufficiente contattare il direttore della Caritas diocesana. Da qui, poi, si attiva tutto l’iter per un prestito immediato e a tasso zero, voluto sia dalla Caritas regionale e nazionale che dalla conferenza episcopale siciliana. Il prestito andrà poi restituito quando saranno erogati i fondi”.
Per quanto riguarda la seconda pista seguita, il vescovo Rosario Gisana, ha fatto presente la volontà da parte della Chiesa di agire concretamente, portando avanti iniziative che possano contribuire a migliorare la tragica situazione creatasi con l’evento franoso del 25 gennaio scorso.




Nell’impossibilità burocratica e di competenza di farsi carico della costruzione di strutture abitative, l’attenzione si è concentrata nell’ambito dell’istruzione. “Abbiamo pensato, grazie alla volontà della Caritas nazionale, di mettere assieme con le suore Orsoline due appezzamenti di terreno e venire così incontro ai bisogni di questo momento così particolare. La città ha perso tre scuole e noi ci incaricheremo di costruire un complesso scolastico, dando anche alle suore Orsoline la possibilità di trasferirsi”.
Un progetto, dunque, che oltre a colmare l’emergenza scolastica in atto, permetterebbe alle suore Orsoline presenti a Niscemi, il cui immobile si trova sull’orlo dei cinquanta metri dalla frana, di spostarsi altrove e continuare la loro missione apostolica attraverso la scuola dell’infanzia.
“Il complesso scolastico – continua il vescovo – riguarderebbe una scuola dell’infanzia e cinque classi della primaria. La Caritas nazionale metterà tre milioni e duecento mila euro, per l’intero complesso che dovrebbe essere completato entro settembre, per permettere ai bambini di iniziare l’anno scolastico all’interno del nuovo plesso. Se noi riuscissimo ad aumentare da parte nostra un po’ la somma, probabilmente da cinque classi si potrebbe passare a un numero maggiore”.
“Questo è il segno della vicinanza di Dio nei nostri confronti-ha concluso il vescovo- i pensieri positivi e costruttivi vengono da Dio”.





