Niscemi, vertice in procura dopo la frana. Schifani: «È giusto che i pm facciano la loro parte»
di Redazione
«La procura, giustamente, faccia la sua parte». Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sul Corriere della Sera, in edicola stamane, rispondendo a una domanda sull’apertura di un’inchiesta, da parte della procura della Repubblica di Gela per disastro colposo e danneggiamento. Dietro le case che scivolano con la frana di Niscemi è la domanda, ci sono trent’anni di progetti mai realizzati, finanziamenti perduti, allarmi inascoltati. La tragedia si poteva evitare? «Probabilmente sì. In questa fase però preferisco occuparmi della soluzione dei problemi. Ci sarà tempo per la ricerca delle responsabilità. Io governo questa Regione da tre anni. Il vice commissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento». Dunque non era a conoscenza della situazione di Niscemi? «No». Inoltre, su Niscemi non è ancora quantificabile una stima dei danni. Per altro, «la situazione è in evoluzione. Solo quando smetterà di piovere si potrà comprendere meglio». Di certo per Schifani, la visita di ieri della presidente del consiglio, Giorgia Meloni, «è un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite», con la conferma della «volontà di intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l’importanza di un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l’appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma».
Intanto il lavoro degli inquirenti, parallelamente a quello dei soccorritori, non si ferma. Il pool di magistrati coordinato dal procuratore capo, Salvatore Vella, va avanti.
Oggi prima riunione operativa, negli uffici giudiziari di Gela, con personale della squadra mobile di Caltanissetta e del commissariato di polizia di Niscemi, con i consulenti tecnici, docenti della facoltà di Geologia di Palermo, nominati dal procuratore e con il pool «Frana» formato dallo stesso Vella e da altri due pm. La Procura sta coordinando gli interventi dell’inchiesta aperta ieri, a carico di ignoti, per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Come spiegato dal procuratore si cercherà «di capire se era possibile adottare delle contromisure per fermare la frana e non è stato fatto o se addirittura è stato fatto qualcosa, o non è stato fatto, che ha aggravato la situazione».





