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Oculistica? Un altro «contentino»


di Filippo Franzone

Oculistica? Un altro «contentino»
opinioni
16 Apr 2021

L’attivazione della nuova Unità operativa semplice (Uos) di Oculistica presso il “Vittorio Emanuele III”, con i due posti letto assegnati, sembrerebbe una buona notizia, se presa senza conoscere il passato, ma in realtà trattasi dell’ennesimo “contentino” che non colma il deficit creato dall’Asp Cl2 al presidio ospedaliero locale negli ultimi 12 anni. Non per mero vanto, ma per amore della verità, va ricordato che l’oculistica nasce a Gela per merito del Csag. Nel settembre del 2009, il nostro comitato inviò, all’attenzione delle istituzioni nazionali, una lettera con cui si evidenziava che a seguito dell’accorpamento dei presidi ospedalieri di Caltanissetta e San Cataldo, vi fossero due reparti di oculistica in quei presidi, con la relativa attrezzatura. Il reparto di San Cataldo fu chiuso, mettendo dei teli in plastica sopra i macchinari inutilizzati. A Gela non esisteva nulla in merito all’oculistica, gli anziani dovevano migrare o pagare per semplici interventi di cataratta. Fu chiesto che quei macchinari fossero portati a Gela, creando un servizio per i gelesi.

A quella nota rispose la Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari, presieduta da Leoluca Orlando. Grazie all’intervento della Commissione (in allegato), in poco tempo furono spostati a Gela i macchinari e attivato il servizio. Sicché, nel 2017 l’oculistica figurava Unità operativa complessa (Uoc) e non semplice (Uos), ma nel 2019, senza nemmeno essere attivata, venne declassata, come volevasi dimostrare, appunto ad Uos.

Per cui di cosa dovremmo ringraziare l’Asp? Per l’attivazione di 2 posti letto e dell’assunzione del personale? A noi sembra poco, anzi, pochino e, soprattutto, non possiamo non rilevare l’estremo ritardo con cui si è provveduto. Un ritardo che è oramai una costante, allorché una struttura o un servizio tocca miracolosamente a Gela.

Non dimentichiamoci che ci sono in Sicilia, 23 città sede di oculistica. Tutti i capoluoghi hanno Uoc, ma anche alte città non capoluogo più piccole di Gela, come Sciacca, Acireale, Caltagirone, Milazzo e Vittoria. I posti letto per le Uoc sono compresi tra 4 e 6. A Gela? Solo 2. Allo stato dell’arte, l’Asp di Agrigento conta 3 reparti di Oculistica (1 Agrigento, 1 Licata, 1 Sciacca); 7 Catania (5 Catania, 1 Caltagirone, 1 Acireale); 1 (con 6 posti letto) Enna; 4 Messina (2 Messina, 1 Milazzo, 1 Patti); 3 Ragusa (1 Ragusa, 1 Vittoria, 1 Modica); 3 Siracusa (1 Siracusa, 1 Avola, 1 Lentini); 4 Trapani (1 Trapani, 1 Marsala, 1 Mazara del Vallo, 1 Castelvetrano); 4 Palermo. In sostanza, forse l’Asp Cl2 non ha più potuto fare a meno di attivare l’oculistica a Gela, visto che l’ex provincia di Caltanissetta è ultima in Sicilia, sia per numero di posti letto che per numero di unità operative.

Del resto sono trascorsi più di 10 anni, proprio come per l’Utin o la Breast Unit. Quindi oggi cosa possiamo fare se non pregare che magari tra 10 anni l’Uos possa diventare Uoc. Con una un’unità operativa ogni 10 anni, se siamo fortunati, ne verranno attivate 10 in 100 anni, cioè un secolo. Peccato che nel frattempo il presidio gelese venga costantemente sguarnito e depotenziato in favore dell’Hub di campagna, baricentro del nulla!.

(In alto operatori sanitari all’interno di una unità di Oculistica – Foto di repertorio)

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Filippo Franzone
Coordinatore del Comitato per lo sviluppo dell'Area gelese