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Porto dimenticato, dov’è il viceministro?


di Simone Siciliano

Porto dimenticato, dov’è il viceministro?
opinioni
7 Ago 2020

Parole, Parole, Parole, recitava un famoso brano musicale degli anni 70. Fiumi di parole e solo parole rimangono a questo territorio come la sabbia che decanta e si sedimenta all’interno del porto rifugio. La città e la provincia tutta, continua ad alimentarsi di passerelle e promesse; ma a quando i fatti concreti? Che fine ha fatto il piano di sviluppo delle aree logistiche integrate siglato tra Ministero delle Infrastrutture, Agenzia della Coesione Territoriale, la Regione Siciliana, le autorità’ portuali di Catania e Augusta, i Comuni di Gela, Siracusa e Pozzallo, la società Interporto di Catania – S.I.S., Rfi, e Reti Autostrade del Mare (Ram). Con il decreto Investimenti Adsp è stata finanziata tutta Italia compreso i porti di Palermo e Augusta con cui il Comune di Gela, nel lontano 2016, aveva presentato strategie comuni di sviluppo sinergico nel contesto della Coesione territoriale delle reti Logistiche integrate, ma del porto di Gela neanche l’ombra, nonostante il manifesto interesse di importanti operatori del settore logistico, convinti della centralità del ruolo di Gela nel sistema portuale siciliano.

La Conferenza Unificata ha dato il via libera al Decreto proposto dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che stanzia 906 milioni di euro da destinare a 23 opere proposte (scarica l’allegato) dalle Autorità di Sistema portuale e che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ritenuto meritevoli di finanziamento. Dov’era la rappresentanza politica che avrebbe dovuto fare gli interessi della Sicilia, e nello specifico della provincia di Caltanissetta con particolare riguardo al territorio gelese? A cosa e’ servito lottare per farsi inserire nella pianificazione della Zona Economica Speciale se non si avrà’ una infrastruttura portuale in grado da fare da volano alla scambio di merci e alla manipolazione convenzionale dei prodotti?

Temi troppo alti da trattare, per chi non ha conoscenza del territorio nonostante si vanti di rappresentarlo nella veste di viceministro del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti o ancora in qualità’ di senatore, figlio della terra gelese.
Di certo l’impegno a fantasticare sul tunnel sottomarino che collegherebbe Messina a Reggio Calabria, piuttosto che essere impegnati in un una campagna elettorale infinita per ricevere la presidenza di qualche commissione parlamentare, richiede sforzi tali da distrarre dall’impegno di rivendicare per il territorio di Gela e a vantaggio della provincia tutta (l’ultima tra le provincie italiane), i finanziamenti per lo sviluppo della portualità gelese, che rimane ancora una volta dietro le spalle di chi continua a fantasticare sullo sviluppo di Gela, guardando nella direzione opposto al mare.

“….vedo la nuova citta’, attiva e prospera, specchiarsi su quel mare che, dopo l’ultimo crudele conflitto, torna a essere una pulsante arteria di traffici…..Iddio illumini le nuove vie segnate alla Citta’, coloro che sapranno percorrerle con passo deciso e con l’animo sgombro da ogni meschino egoismo la porteranno verso l’adempimento della giustizia sociale….. S. Aldisio”

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Simone Siciliano
Laureato in ingegneria, già dirigente di StMicroelectronics Nv. Appassionato di politica, è stato vicesindaco di Gela con delega all'Ambiente.