Rapina a un rappresentante di gioielli, gli agenti recuperano l’intera refurtiva
di Redazione
I poliziotti del commissariato di polizia, coordinati dai pm della procura gelese, hanno recuperato circa un chilo e mezzo di oro, sottratto a un rappresentante di gioielli della provincia di Agrigentino nel corso di una rapina compiuta nell’aprile scorso. L’assalto avvenne sul corso principale, nei pressi del museo archeologico. Gli agenti, nel corso degli ultimi sviluppi investigativi, hanno denunciato una terza persona. Si tratta di una donna di 35 anni, di Catania, accusata di rapina in concorso. Avrebbe infatti collaborato con gli autori del colpo, Luigi e Nunzio Di Noto, gelesi, cugini, già arrestati dalla polizia di stato. Per gli agenti, fu la donna, chiamando da un centro estetico di Catania, a contattare il gioielliere per accertarsi che fosse a Gela. Nella sua abitazione, i poliziotti hanno trovato e sequestrato gioielli, che farebbero parte della refurtiva.

Altri preziosi e oggetti in oro sono stati ritrovati in un immobile di campagna, a Gela, che per gli inquirenti sarebbe stato usato dai cugini Di Noto per nascondere parte del bottino sottratto con violenza al rappresentante di gioielli.
I due cugini, che hanno ammesso i fatti, gli strapparono con la forza una valigetta e uno zaino, con dentro un totale di due chili d’oro.









