Riesi: differenziata a rilento, zero bonus dalla Regione. Il dato fermo sotto al 49 per cento
di Redazione
«L’ultimo aggiornamento sui contributi economici destinati ai Comuni della provincia evidenzia un dato particolarmente grave: Riesi risulta l’unico Comune a non aver ottenuto il contributo, una mancata opportunità che avrebbe potuto tradursi in benefici concreti per i cittadini, soprattutto in un settore delicato come quello della gestione dei rifiuti». Lo affermano in una nota i consiglieri di opposizione. «A questo – scrivono – si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: nel mese di ottobre la raccolta differenziata a Riesi è scesa sotto la soglia del 50 per cento, registrando un passo indietro significativo rispetto agli standard provinciali e regionali. Un dato che impatta sull’ambiente, sulle future possibilità di accesso ai contributi e persino sui costi del servizio. La situazione desta particolare preoccupazione se si considera che il sindaco di Riesi ricopre anche il ruolo di componente del Consiglio di Amministrazione della Srr, ente che coordina la gestione dei rifiuti nei vari Comuni, e ha ricevuto in questi ultimi anni contributi per diverse decine di migliaia di euro. Alla luce di ciò, i risultati ottenuti per Riesi appaiono del tutto insufficienti».

«È inaccettabile – affermano – che il Comune perda opportunità economiche importanti e al tempo stesso registri un peggioramento così evidente nei dati della raccolta differenziata. I cittadini meritano una gestione attenta, presente e capace di portare risultati, non un arretramento rispetto agli altri Comuni della provincia».
«Chi rappresenta il territorio – dicono – in ruoli strategici deve garantire impegno, competenza e trasparenza. Oggi invece i dati mostrano una situazione che rischia di penalizzare gravemente Riesi, sia sul piano economico che su quello ambientale. È urgente un cambio di passo. Riesi non può permettersi di restare indietro. La comunità merita serietà, programmazione e risultati. La situazione attuale è motivo di forte preoccupazione e non può essere ignorata».





