Riesi, progetto videosorveglianza non finanziato. «Sul fronte della sicurezza la città perde terreno»
di Redazione
«L’Amministrazione comunale di Riesi perde nuovamente terreno sul fronte della sicurezza urbana. Apprendiamo che il progetto presentato al ministero per il potenziamento della videosorveglianza non è stato finanziato. Un risultato negativo che, seppur possibile in qualsiasi procedura competitiva, avrebbe dovuto spingere il Comune a concentrare ogni sforzo sulle altre opportunità disponibili». Lo scrivono in una nota i consiglieri di opposizione Alice Chiantia, Franco La Cagnina, Rosy Pilato e Vincenzo Scibetta.
«Invece, sorprendentemente – affermano – il Comune di Riesi non ha partecipato al bando regionale, perdendo di fatto un’ulteriore possibilità di ottenere finanziamenti destinati proprio al miglioramento della sicurezza cittadina. Nel frattempo, mentre altri Comuni della provincia hanno ottenuto i fondi richiesti, Riesi resta esclusa da ogni intervento finanziabile. A rendere la situazione ancor più grave è il fatto che nel territorio comunale sono presenti telecamere installate da tempo ma non funzionanti, lasciate senza manutenzione e quindi inutilizzabili per il controllo del territorio. Questa combinazione di scelte mancate e inefficienze operative rappresenta un danno evidente per la comunità. Riesi merita una gestione attenta, capace di cogliere le opportunità e garantire strumenti concreti per la sicurezza dei cittadini».
«Si chiede pertanto – argomentano – all’amministrazione comunale di chiarire pubblicamente le ragioni della mancata partecipazione al bando regionale, lo stato attuale degli impianti di videosorveglianza esistenti, quali interventi immediati intenda mettere in campo per rimediare a questa situazione. La sicurezza non può essere lasciata al caso né sacrificata per mancanza di programmazione».





