Se la truffa parte dall’aldilà, le sedute spiritiche dietro al crac di un anziano
di Redazione
Tra le pieghe di una vicenda giudiziaria che si dipana tra la Sicilia e il Friuli, emerge un racconto di manipolazione che supera i confini del reale. Non si tratta della solita truffa del finto carabiniere, ma di una trama perfida e tenace, intessuta di sedute spiritiche e presunti messaggi dall’oltretomba. È in questo scenario esoterico che un anziano benestante della zona e di due presunti aguzzini, difesi da un avvocato del foro di Gela. La vittima è stata trascinata in un abisso di solitudine e degrado, mentre il suo patrimonio veniva sistematicamente saccheggiato. Secondo le indagini, i registi di questo piano sarebbero i componenti di una coppia, già condannata in primo grado dal Tribunale di Pordenone per circonvenzione di incapace. Le pene inflitte, pari a 3 anni e 9 mesi per l’uomo e 3 anni e 2 mesi per la donna, sono state accompagnate dalla confisca di circa 160 mila euro, frutto di bonifici definiti “pilotati” da entità paranormali durante i rituali e le sedute spiritiche.
L’avvocato difensore prepara l’appello mentre un nuovo fronte giudiziario davanti al tribunale di Ragusa, competente per territorio poiché parte della vicenda si sarebbe verificata tra Scoglitti e Vittoria. I pm del Friuli hanno infatti trasmesso gli atti ai colleghi ragusani per un secondo procedimento, con al centro altri 34 mila euro, spariti non per magia ma realmente, attraverso prelievi postamat effettuati tra Vittoria e Scoglitti. La vittima, oggi interdetta e rappresentata da una tutrice legale, attende risposte da un processo appena iniziato. Restano i segni di una violenza psicologica durata anni, una trappola dell’anima che ha trasformato un uomo di sostanza in un’ombra prigioniera della propria fragilità.













