Palermo: maxi sequestro e 12 denunce. Sigarette elettroniche, filtri e cartine
di Massimo Sarcuno

Una maxi partita di prodotti da fumo, tra sigarette elettroniche, cartine e filtri, sono stati sequestrati dai militari della Guardia di Finanza che hanno denunciato un imprenditore e 11 commercianti. Oltre 11,5 milioni di prodotti illegali, 2 milioni dei quali presso l’importatore e distributore, sono finito sotto sequestro. I prodotti, per un peso complessivo di circa 7,7 quintali, se immessi sul mercato parallelo avrebbero fruttato circa un milione di euro, sottraendo alle casse dello Stato 120 mila euro derivanti dall’imposta di consumo. I baschi verdi hanno analizzato i flussi delle importazioni attraverso gli spedizionieri presenti tra Palermo e provincia per individuare i principali importatori di prodotti da fumo e la successiva distribuzione ai canali di vendita, che, dal 2020, è prerogativa esclusiva dei tabaccai, per i quali è previsto il versamento all’erario di un’imposta di consumo. «È emerso – spiegano gli investigatori – come un unico grosso importatore di tali prodotti, con sede a Partinico, rifornisse numerosi negozi di oggettistica e articoli per la casa privi di licenza di vendita».
I finanzieri, quindi, seguendo le consegne effettuate dall’importatore, hanno scoperto 11 esercizi commerciali che vendevano abitualmente sigarette elettroniche, cartine e filtri senza alcuna licenza e in totale evasione di imposta sui consumi. Oltre al sequestro della merce, i titolari dei 12 esercizi commerciali sono stati denunciati e le relative attività segnalate all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per le sanzioni accessorie previste, tra le quali la chiusura dell’esercizio commerciale.












