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CORONAVIRUS | Incoscienza

Tanta, troppa gente in giro. La curva del contagio sale ancora (dati Asp 2) Qualcuno fa pure la festicciola a cena


di Redazione

Tanta, troppa gente in giro. La curva del contagio sale ancora (dati Asp 2)
cronaca
15 Apr 2020

Non abbiamo dati statistici tra le mani, ma l’occhio allenato ci spinge a dire che il numero delle auto e delle persone in giro è almeno raddoppiato rispetto ai primi giorni di lockdown. Le belle giornate e il prolungarsi delle misure di contenimento rendono veramente difficile la permanenza a casa. E allora la domanda che vogliamo farci, assieme ai lettori, è la seguente: il blocco sta naufragando? Gela, come Milano, come Catania. Non vogliamo colpevolizzare la città. Ma qui operiamo e quindi su quest’area geografica ci concentriamo. Oggi alle 16.30 per le strade di Gela c’erano tante auto, troppa gente in giro. Questo malgrado il sempre impeccabile e volenteroso controllo da parte delle pattuglie di Polizia, Carabinieri, Finanza e Municipale. I cui comandi, con le sole forze disponibili, fanno quello che possono. E non si può certo chiedere la militarizzazione di questa o di altre città. No, il problema è nella testa di ognuno di noi.

A troppi sfugge che a Gela, tra il sabato di vigilia e la domenica di Pasqua, il numero dei contagiati è raddoppiato, salendo da 9 a 18 positivi.

D’emblée.

E pure oggi, a guardare il report dell’Asp 2, la curva tende sempre a salire, seppur di poco. I positivi in provincia sono 100 e nella notte potrebbero salire a 101, visto che manca un referto per un paziente ricoverato al Sant’Elia. L’esito è atteso per la notte e al 99 per cento si tratta di caso Covid 19.

Inoltre, quanto sta costando questa epidemia? Non parliamo solo dell’aspetto alto e toccante della sofferenza e del dolore di chi sta male e dei loro familiari. No, il problema riguarda anche tanti lavoratori, commercianti, titolari di bar (solo a Gela ci sono circa 100 caffetterie), pizzaioli, pasticcieri, ma anche liberi professionisti, giovani avvocati, ingegneri, tutti prigionieri da 46 giorni. E come vivono le famiglie di quei lavoratori che vanno avanti con piccoli impieghi alla giornata (idraulici, riparatori occasionali, venditori ambulanti) e oggi sono ridotti a campare con il buon spesa del Comune? Possiamo ripagare il loro, il nostro sacrificio, con questi comportamenti? Andando al supermercato due volte al giorno, vagando in auto per la città, rischiando di aumentare il contagio?

La risposta è «no, non possiamo».

Non possiamo fare questo. Né, tanto meno, spingerci a certi eccessi. Come ha fatto una piccola comitiva di giovani della zona, che aveva deciso di trascorrere insieme la serata a Pasquetta. Legittimo, perfino auspicabile in altri tempi. Ma non ora, non in questi giorni difficili.

Si erano riuniti a casa di una coppia, cinque in tutto. Ma qualche sonora risata e il tintinnare dei bicchieri ha finito per attirare gli agenti di una pattuglia.

Bussato a casa e varcata la soglia i poliziotti si sono trovati davanti la tavola apparecchiata nel bel mezzo di una festicciola. Dietro le porte delle camere da letto avevano trovato riparo altre tre persone, amici dei due padroni di casa: avevano a malapena accennato, e neppure in modo convinto, un tentativo di nascondersi. Poi agli agenti hanno ammesso di aver fatto una mezza cavolata e in buona fede. Solo per trascorrere insieme la Pasquetta.

Giustificazione umanamente accettabile ma non in queste condizioni. Per loro, infatti, è scattata la costosa multa prevista dalla legge.

Per questo, sia per chi ancora sottovaluta il pericolo, che a beneficio dei nostri amici lettori, riportiamo il report di oggi sui numeri del Coronavirus diffuso dall’Azienda Sanitaria. Con tutti i dati aggiornati. Che continuano a fare paura. C’è poco da festeggiare.

(il dato dei deceduti ufficiali contabilizzato dall’Asp è di 10. Mancano i tre operai gelesi morti da Covid nel Nord Italia; con loro il totale sarebbe di 13 decessi).


Redazione
Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.