Vallelunga: inviti proclamazione ed elezione vicepresidente. Izzo: «Solo falsità e sterili polemiche»
di Redazione
«Fin dal giorno successivo alle elezioni amministrative del 24 e il 25 maggio, che hanno decretato la vittoria della lista Uniti continuiamo per Vallelunga – Rosa Izzo Sindaco, è partita una polemica strumentale e pretestuosa da parte del gruppo Futuro in Comune: il sindaco eletto e il gruppo di maggioranza non avrebbero invitato la minoranza alla cerimonia di insediamento. Nulla di più falso». Lo afferma il sindaco, Rosa Izzo, rispondendo ai recenti attacchi dell’opposizione. «Inizialmente – dice – non volevamo alimentare polemiche, fornendo risposte che avrebbero potuto mettere in difficoltà i consiglieri di minoranza. In realtà non volevamo nemmeno distogliere la nostra attenzione dalla mole di lavoro che ci attendeva fin dal giorno successivo all’insediamento, compresi tutti i passaggi e la preparazione degli atti propedeutici all’avvio delle attività, come la nomina della giunta, l’assegnazione delle deleghe, la preparazione del primo consiglio comunale. Cogliamo l’occasione per ringraziare la commissaria straordinaria, Concettina Nicosia, per il lavoro svolto: durante il semestre di commissariamento ha contribuito notevolmente allo stato di salute dell’ente. L’inizio dell’attività è stato impegnativo, aggravato dall’assenza del capo dell’Area Finanziaria. È stato necessario ricercare tempestivamente tale figura, al fine di non paralizzare l’attività amministrativa. Purtroppo, anche in occasione del primo consiglio comunale, il gruppo di minoranza ha ribadito la nostra presunta mancanza, riteniamo quindi necessario, a scanso di qualsiasi equivoco, ricostruire la vicenda».
«Il giorno successivo alle elezioni – afferma Izzo – in ottemperanza alla normativa in materia, la cui disciplina è contenuta nel Testo Unico Enti Locali, nel Testo Unico per l’elezione dei consigli comunali e nella Legge Regionale 7 del 1992, ci siamo recati al seggio elettorale per la proclamazione degli eletti. La proclamazione è l’atto finale delle consultazioni elettorali, con la quale il presidente di seggio proclama direttamente il sindaco e i consiglieri: tutti i consiglieri eletti, di maggioranza e di minoranza. Con nostro grande stupore ci siamo però resi conto che i consiglieri di minoranza non erano sul posto a rappresentare i cittadini che li avevano votati ed eletti. L’atto della proclamazione rappresenta il primo significativo momento per l’avvio dell’attività amministrativa. Alla proclamazione ci si reca spontaneamente e non a seguito di un invito, semplicemente se si è a conoscenza della normativa. Concluso il momento della proclamazione, è seguito il momento fatidico dell’insediamento del sindaco al palazzo comunale, momento che interessava me personalmente e in virtù di questo c’è stata un’interlocuzione telefonica tra me e la commissaria straordinaria, uniche persone interessate, al fine di concordare l’ora dell’incontro. I consiglieri di maggioranza, trovandosi insieme a me al seggio elettorale, spontaneamente si sono recati al comune per il mio insediamento. Questi sono i fatti».
«Quanto all’elezione – afferma il sindaco – dell’ufficio di presidenza, credo si debba rispettare il voto dell’aula. Quando si vuole un dialogo o si intende avviare una collaborazione istituzionale, ci si confronta prima, non si promuovono richieste estemporanee o peggio manovre in aula. Per questo ritengo questa vicenda stucchevole e pretestuosa. L’opposizione a parole invoca il dialogo democratico e l’equilibrio istituzionale. Poi nei fatti, finora, ha prodotto solo attacchi stucchevoli e pretestuosi».
«Ora spero – conclude – si possano archiviare queste inutili polemiche e ci si possa concentrare con serenità all’attività amministrativa, fornendo le risposte che i cittadini si attendono. Noi lo faremo con lo spirito della corretta apertura e con l’auspicio della collaborazione nel bene e nell’interesse della comunità».













