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DRAMMA | Motociclista deceduto

Niscemi: le indagini dopo l’incidente mortale. Testimone racconta: «Strada invasa dall’erbaccia. Pericolosissima»


di Alberto Drago

Niscemi: le indagini dopo l’incidente mortale. Testimone racconta: «Strada invasa dall’erbaccia. Pericolosissima»
cronaca
28 Giu 2020

Indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente nel quale martedì ha perso la vita Saverio Liardo, 38 anni, imprenditore edile. L’uomo ha trovato la morte in sella alla sua Honda «Hornet 600» lungo la Sp 233, strada che collega Niscemi e Santo Pietro, nel tratto che attraversa la contrada Marfisa, in territorio di Caltagirone. Il corpo privo di vita è stato rinvenuto l’indomani all’alba, a pochi metri dalla moto, notata da un’agricoltore, che ha subito dato l’allarme. Poco dopo sono arrivati i carabinieri. E, mentre continuano le indagini da parte dei militari del nucleo radiomobile di Caltagirone, si registra l’importante testimonianza di un motociclista.

«Più volte – racconta a Today24 (C.D. preferisce che vengano pubblicale solo le iniziali, esperto motociclista e conoscitore della strada teatro dell’incidente) – ho affrontato quella strada in sella alla mia moto. Versa in un totale stato di abbandono per la vegetazione spontanea che ha invaso non solo i bordi ma anche parte del manto stradale. Ciò restringe notevolmente la larghezza della strada in entrambi i sensi di marcia. Tutte le volte che ho percorso in moto quella strada ho temuto fortemente che qualche animale potesse attraversarmi la strada sbucando all’improvviso. Un presentimento il mio. E fortunatamente non mi è mai accaduto. Ecco perché sono dell’idea – aggiunge – che se non ci fosse stata tutta quella vegetazione selvaggia, degna di un paese da Terzo mondo, la sera stessa dell’incidente, i soccorsi che sono subito scattati e altri automobilisti di passaggio, avrebbero notato nello stesso posto la moto caduta a terra e anche Saverio, che probabilmente era ancora in vita».

Forse lo sfortunato motociclista poteva essere salvato?

È l’interrogativo che ci lascia questa drammatica storia, avvalorato dalla testimonianza di oggi.

Tutte le strade provinciali sin dall’inizio della primavera sono invase dalle sterpaglie. Dovrebbero essere ripulite e rese transitabili per il mantenimento delle condizioni di sicurezza nella circolazione dei veicoli.

«Purtroppo – conclude il motociclista di Niscemi – capita spesso nel nostro territorio che le strade provinciali vengono completamente lasciate in stato di totale abbandono e con tutte le gravi conseguenze che possono verificarsi».


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.